
Fissare la gente tantissimo.
Cè un momento, durante le prove dei capi su misura, in cui fissiamo le persone intensamente.
Non per maleducazione. Stiamo raccogliendo informazioni, cercando asimmetrie, immaginando modifiche, osservando come si muove un tessuto.
Con gli anni abbiamo imparato a spiegare cosa sta succedendo, perché sei occhi addosso possono mettere un po’ di soggezione.
C’è stato un tempo in cui Pietro tormentava le sue amiche con le prove di un pantalone e poi un altro e poi un altro ancora. Faceva loro indossare una tela di prova, le osservava, fissava tantissimo i loro fondoschiena, rielaborava. Uno scandaglio alla volta, si è costruito quello che oggi è il cartamodello di base di tutti i pantaloni. Una cosa preziosissima, un cartamodello che non nasce dallo schema di un libro (i cartamodelli si costruiscono sulla base di regole matematiche applicate al corpo), ma dall’esercizio prolungato dell’arte di osservare. E dalla tigna. E dalle forme di persone reali.
Qui sul manichino c’è il Moris che, tra tutti i pantaloni Il, è probabilmente il più suo.
Disegnato e sviluppato da Pietro e, soprattutto, da lui amatissimo.
Anno: Autunno-Inverno 2025/26
L BLAZER in seta, PANTALONE MORiS in velluto di cotone e NUVOLETTA in cotone
(Archivio IL)
